In News

Le industrie culturali e creative in Emilia-Romagna stanno assumendo un peso sempre più rilevante nello sviluppo del territorio. Non rappresentano più soltanto un ambito legato alla produzione artistica o alla fruizione culturale, ma una vera filiera economica e sociale capace di generare lavoro, competenze, innovazione, attrattività e coesione.

Quando si parla di industrie culturali e creative, infatti, si fa riferimento a un sistema molto ampio: spettacolo dal vivo, musica, teatro, cinema, audiovisivo, videogiochi, editoria, comunicazione, design, moda, artigianato artistico, beni culturali, turismo culturale, eventi, nuovi media e processi di rigenerazione urbana.

I dati regionali confermano la forza di questo comparto. Il sistema cultura e creatività dell’Emilia-Romagna conta 99.054 addetti, 39.322 unità locali, 530 musei e 202 teatri. Sono numeri che raccontano una presenza diffusa, fatta di imprese, professionisti, associazioni, enti culturali, festival, istituzioni, startup, laboratori di ricerca e reti territoriali.

Un contributo importante alla lettura di questo scenario arriva dall’Osservatorio Cultura e Creatività dell’Emilia-Romagna, che monitora il comparto attraverso report, studi e analisi previsionali.

Tra i documenti più recenti figura il report “Le industrie culturali e creative in Emilia-Romagna: dati di settore aggiornati al 2024 e scenari relativi al biennio 2025-26”, pubblicato il 27 maggio 2026.

Negli ultimi anni sono stati pubblicati anche diversi aggiornamenti sugli scenari previsionali del settore culturale e creativo, con focus sui bienni 2023-2024, 2024-2025 e 2025-2026. Questi materiali aiutano a comprendere non solo lo stato attuale della filiera, ma anche le trasformazioni in corso: digitalizzazione, intelligenza artificiale, nuovi pubblici, sostenibilità, accessibilità, internazionalizzazione e crescita delle industrie creative digitali.

L’Emilia-Romagna dispone inoltre di un ecosistema dell’innovazione particolarmente articolato. Realtà come ART-ER, Clust-ER Create, la Rete Alta Tecnologia, i Tecnopoli, il sistema startup, il New European Bauhaus ed EIT Culture & Creativity contribuiscono a mettere in relazione cultura, ricerca, impresa e competenze.

Anche le politiche pubbliche regionali confermano questa direzione. La nuova Legge Quadro sulla Cultura, costruita attraverso un percorso partecipato, rappresenta un passaggio importante per ridefinire strumenti e priorità a sostegno del settore. Allo stesso tempo, l’attenzione verso audiovisivo, videogiochi e nuove tecnologie creative evidenzia la volontà di accompagnare l’evoluzione delle filiere culturali verso modelli più innovativi e competitivi.

In questo contesto si inserisce anche OCTAER – Osservatorio Cultura, Turismo e Audiovisivo dell’Emilia-Romagna, una rete nata per rafforzare il collegamento tra imprese culturali e creative, professionisti, enti, comuni, festival, organizzazioni dello spettacolo, turismo culturale, eventi e audiovisivo.

La funzione di OCTAER è complementare rispetto agli attori istituzionali dell’ecosistema regionale. OCTAER opera come spazio di ascolto, connessione e attivazione della filiera, raccogliendo fabbisogni reali, promuovendo collaborazione tra micro, piccole e medie realtà culturali e creative, facilitando l’accesso a formazione gratuita, opportunità progettuali, bandi, partenariati e percorsi europei.

Attraverso strumenti come Event Lab E.R., l’albo dei professionisti, la rete dei comuni, le attività di centro studi e le progettualità europee, OCTAER contribuisce a dare maggiore visibilità alla parte più diffusa e spesso meno strutturata del comparto: associazioni, imprese creative, operatori indipendenti, festival, professionisti, enti territoriali e realtà ibride tra cultura, turismo, welfare, audiovisivo ed eventi.

Il suo obiettivo è rendere la filiera più leggibile, connessa e capace di dialogare con istituzioni, enti di formazione, amministrazioni pubbliche, reti europee e sistemi dell’innovazione.

Le industrie culturali e creative in Emilia-Romagna sono quindi una piattaforma strategica per il futuro regionale. Producono contenuti, servizi, esperienze e valore economico, ma anche identità, partecipazione, benessere, impatto sociale e qualità della vita.

La sfida dei prossimi anni sarà trasformare questo potenziale in politiche, competenze e reti capaci di sostenere soprattutto microimprese, professionisti e organizzazioni culturali del territorio.

In sintesi, la cultura in Emilia-Romagna non è solo patrimonio da conservare o evento da promuovere. È una leva di sviluppo, innovazione e futuro.

Comdue
Informativa Cookie e Privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.

Puoi leggere l’Informativa Cookie completa cliccando QUI.

Puoi leggere l’Informativa Privacy completa cliccando QUI.

Puoi modificare le impostazioni sui cookies utilizzando i selettori presenti in questo box.