Diciassette Comuni dell’Emilia-Romagna hanno partecipato al primo incontro online promosso da OCTAER – Osservatorio Cultura, Turismo e Audiovisivo Emilia-Romagna, dedicato alla nascita della Comunità dei Comuni per la cultura, il turismo, gli eventi e la progettazione territoriale.
La call ha coinvolto amministratori, assessori, dirigenti e responsabili di realtà grandi e piccole del territorio regionale, tra cui Rimini, Carpi, Ravenna, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Voghiera, Poggio Renatico, Travo, Gattatico, San Cesario sul Panaro, Valsamoggia e altri Comuni interessati a sviluppare nuove opportunità progettuali.
L’incontro è stato coordinato da Rosario Alfano, presidente OCTAER e direttore COM2, con il contributo di Elisa Mereghetti, produttrice e documentarista, e di Marcello Corvino, direttore artistico del Teatro Comunale di Ferrara e direttore tecnico-scientifico OCTAER.
Durante la call sono stati presentati i primi risultati della rilevazione dei fabbisogni territoriali, compilata da 10 Comuni sui 17 coinvolti.
I fabbisogni emersi
Dall’analisi emerge un quadro molto chiaro: i Comuni dispongono già di luoghi, patrimonio, eventi, reti locali e idee progettuali, ma chiedono supporto per trasformare queste risorse in progetti finanziabili.
I dati principali confermano questa esigenza:
-
88% dei Comuni cerca nuove opportunità di finanziamento;
-
88% considera prioritaria la valorizzazione di cultura, turismo e territorio;
-
67% punta su eventi, festival e spettacolo dal vivo come strumenti di attrattività;
-
45% segnala la mancanza di un ufficio o di una struttura dedicata ai bandi.
Tra gli ambiti di maggiore interesse figurano turismo e attrattività territoriale, eventi e spettacolo dal vivo, patrimonio culturale e museale, cultura diffusa, biblioteche, politiche giovanili, marketing territoriale, rigenerazione urbana, digitale, audiovisivo e cooperazione europea.
Non solo bandi: competenze, reti e capacità progettuale
La rilevazione conferma che le amministrazioni non cercano semplicemente contributi economici, ma un sistema integrato di accompagnamento.
Le richieste più ricorrenti riguardano monitoraggio dei bandi, ricerca partner, progettazione, costruzione del budget, supporto amministrativo, gestione, rendicontazione, formazione interna, analisi di fattibilità e valutazione dell’impatto.
Un dato particolarmente significativo riguarda l’approccio alla progettazione: circa la metà dei Comuni dispone già di idee o progetti che necessitano soprattutto di copertura finanziaria, mentre un’altra parte è disponibile a coprogettare nuove iniziative partendo dai bisogni del territorio.
Per COM2, questo dato conferma l’importanza di unire progettazione, formazione e competenze operative, mettendo a disposizione dei territori professionalità capaci di trasformare idee culturali, turistiche e sociali in progetti concreti.
La proposta OCTAER per il 2026-2027
Nel corso dell’incontro, OCTAER ha illustrato un percorso operativo per i prossimi mesi, articolato in più fasi:
-
completare la mappatura dei Comuni interessati;
-
costruire un database regionale di fabbisogni, asset e opportunità;
-
utilizzare strumenti digitali e Intelligenza Artificiale per individuare bandi, partner e progettualità compatibili;
-
attivare gruppi di lavoro su cultura, eventi, turismo, patrimonio, giovani e innovazione;
-
costruire e candidare progetti regionali, nazionali ed europei.
OCTAER può contare oggi su una rete di oltre 150 partner europei, su un gruppo di progettisti specializzati e su una comunità regionale composta da professionisti, organizzazioni culturali, imprese creative, enti pubblici e realtà territoriali.
Il contributo di COM2: formazione e professionalità per i territori
Un elemento centrale emerso durante l’incontro riguarda il ruolo delle competenze.
COM2, ente fondatore di OCTAER, forma ogni anno profili specializzati nei settori della cultura, degli eventi, dello storytelling, dell’audiovisivo, della comunicazione e della valorizzazione del patrimonio.
Da settembre 2026, i Comuni e le organizzazioni interessate potranno inoltre manifestare interesse ad accogliere stagisti provenienti dai percorsi Event Manager, Storytelling e Produzione Audiovisiva ed esperti di comunicazione e coinvolgimento dei giovani, per stage di 188 ore.
Si tratta di una possibilità concreta per rafforzare la capacità operativa dei territori, supportando attività di comunicazione, eventi, narrazione territoriale, coinvolgimento dei pubblici e valorizzazione culturale.
Misurare l’impatto per generare valore
Uno dei temi più innovativi emersi durante la call riguarda la misurazione dell’impatto culturale, sociale, turistico ed economico dei progetti.
Come sottolineato da Elisa Mereghetti, sempre più bandi regionali, nazionali ed europei richiederanno ai soggetti proponenti la capacità di dimostrare gli effetti concreti delle iniziative sui cittadini, sul turismo, sulla partecipazione culturale, sulle comunità locali e sul benessere dei territori.
OCTAER intende quindi affiancare i Comuni non solo nella fase di progettazione e candidatura, ma anche nella costruzione di modelli di valutazione e generazione di impatto.
Verso una Comunità dei Comuni
L’obiettivo è costruire una rete stabile di collaborazione tra amministrazioni, professionisti, imprese culturali, università, enti di formazione e partner europei.
Il prossimo step sarà l’attivazione di call individuali tra i Comuni interessati, il team di progettisti e i fundraiser OCTAER, per analizzare fabbisogni specifici, asset territoriali, idee progettuali, possibili bandi e opportunità di partenariato.


