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Chi cerca un corso videomaking professionale non vuole solo imparare a usare una videocamera o un software di montaggio. Vuole una formazione che permetta di lavorare in contesti reali, confrontarsi con enti culturali e sviluppare competenze utilizzabili concretamente nel settore audiovisivo.

Il percorso Heritage Videomaker 5.0 nasce con questo obiettivo: formare figure capaci di progettare e realizzare contenuti audiovisivi professionali per musei, enti culturali, territori ed eventi.

Il corso è approvato dalla Regione Emilia-Romagna (DGR 2029/2025 – Rif. PA 2025-25455/RER) e cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus. La partecipazione è completamente gratuita.

Maggiori informazioni sul corso sono disponibili nella pagina dedicata

Perché è un corso di videomaking professionale

Il carattere professionale del percorso non riguarda solo i contenuti didattici, ma anche la struttura della formazione.

Il corso prevede 420 ore di formazione in aula e 180 ore di stage curriculare, per un totale di 600 ore di percorso. Lo stage è garantito a tutti i partecipanti e rappresenta una parte centrale dell’esperienza formativa.

Durante lo stage i corsisti lavoreranno presso aziende e realtà coerenti con il settore audiovisivo e culturale, applicando le competenze acquisite durante il corso in contesti operativi reali.

Nel corso degli anni COM2 ha costruito una rete di partnership molto ampia che comprende oltre 2000 imprese nel territorio dell’Emilia-Romagna e più di 700 realtà nel resto d’Italia e all’estero. Questo ecosistema permette di attivare stage e collaborazioni con organizzazioni che operano realmente nel campo della produzione audiovisiva e della valorizzazione culturale.

È proprio questa integrazione tra formazione e lavoro che rende il percorso una formazione professionale.


Un profilo professionale per il videomaking culturale

Il corso forma una figura capace di progettare e realizzare contenuti audiovisivi per la valorizzazione del patrimonio culturale.

Il videomaker formato dal percorso è in grado di sviluppare video brevi, micro-documentari, teaser narrativi e campagne digitali pensate per musei, comuni, archivi, festival e realtà turistiche.

Il lavoro non riguarda solo la produzione tecnica, ma anche la progettazione narrativa dei contenuti. I partecipanti apprendono come raccontare luoghi e identità culturali attraverso formati audiovisivi contemporanei, capaci di coinvolgere il pubblico e comunicare il valore dei territori.


Competenze professionali tra narrazione, tecnologia e audiovisivo

La formazione integra diverse aree di competenza.

Una parte importante del percorso riguarda lo storytelling territoriale e culturale, con strumenti per costruire narrazioni legate all’identità dei luoghi, alla memoria e ai valori delle comunità.

Accanto alla dimensione narrativa, il corso approfondisce la produzione audiovisiva professionale: tecniche di ripresa, regia, fotografia narrativa, montaggio video e sound design.

Sono previsti anche moduli dedicati alle riprese multicamera e immersive, all’utilizzo di droni e alle applicazioni di realtà aumentata e virtuale per la valorizzazione culturale.

Il programma include inoltre l’utilizzo di strumenti digitali e applicazioni di intelligenza artificiale per supportare la scrittura e la progettazione creativa dei contenuti.


Produzione reale di contenuti culturali

Durante il percorso i partecipanti lavorano alla realizzazione di contenuti audiovisivi pensati per contesti culturali reali.

Il programma prevede attività laboratoriali che portano alla creazione di video brevi, micro-documentari e materiali narrativi destinati alla comunicazione di musei, territori e progetti culturali.

Questa dimensione operativa consente di sviluppare un approccio professionale alla produzione audiovisiva e di confrontarsi con esigenze concrete di comunicazione culturale.


Visibilità digitale e distribuzione dei contenuti

Un videomaker professionale oggi deve conoscere anche le modalità di diffusione dei contenuti.

Il corso affronta quindi strategie editoriali video, visibilità online dei contenuti audiovisivi, gestione di metadati e tagging, oltre alle modalità di pubblicazione su piattaforme digitali e alla diffusione internazionale attraverso sottotitolazione multilingue.

Queste competenze permettono di lavorare non solo sulla produzione dei video, ma anche sulla loro distribuzione e sulla loro efficacia comunicativa.


Un percorso professionale per lavorare nel videomaking culturale

Heritage Videomaker 5.0 è un percorso pensato per chi desidera sviluppare un profilo professionale nella produzione audiovisiva applicata alla valorizzazione culturale.

In un contesto in cui musei, enti pubblici e istituzioni investono sempre più nella comunicazione audiovisiva, la capacità di progettare e realizzare contenuti video professionali rappresenta una competenza sempre più richiesta.

Per conoscere tutti i dettagli del corso e le modalità di candidatura:

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