Parma e l’Emilia-Romagna custodiscono musei, borghi, archivi, festival e luoghi identitari che spesso non vengono raccontati con il linguaggio giusto.
Oggi valorizzare il patrimonio culturale significa saper unire narrazione, tecnica audiovisiva e strategia digitale. Non basta fare un bel video: bisogna costruire un racconto capace di coinvolgere pubblici diversi, anche internazionali.
Ecco 8 modi concreti per farlo.
1. Raccontare l’identità dei luoghi con lo storytelling territoriale
Ogni luogo ha una memoria, un’identità, una voce.
Saperla tradurre in racconto visivo significa lavorare su psicogeografia, memoria collettiva e valori culturali.
Nel corso Heritage Videomaker 5.0 questo approccio viene sviluppato nei moduli dedicati allo storytelling territoriale e alla progettazione narrativa partecipata.
2. Usare l’Intelligenza Artificiale per ideare format innovativi
L’AI oggi supporta la scrittura, la generazione di concept, la strutturazione di trailer e micro-documentari.
Nel percorso formativo vengono affrontate tecniche di prompting creativo per ideare format originali applicabili a musei, festival e territori.
3. Creare video brevi pensati per social e turismo culturale
Reel, teaser, mini-doc, clip immersive.
Il patrimonio culturale deve parlare il linguaggio delle piattaforme digitali.
Il corso integra progettazione multicanale, SEO, campagne social e coinvolgimento del pubblico (UGC).
4. Integrare riprese immersive e tecnologie AR/VR
Riprese multicamera, droni, camere 360°, realtà aumentata.
La valorizzazione culturale oggi passa anche da esperienze immersive capaci di attrarre pubblici giovani e digitali.
5. Progettare contenuti inclusivi e accessibili
Sottotitoli, voice over, linguaggi equi, attenzione all’accessibilità.
Il patrimonio deve essere raccontato in modo sostenibile e inclusivo, non solo spettacolare.
6. Lavorare con musei e partner reali
Uno degli elementi distintivi del percorso è l’area laboratoriale: i partecipanti sviluppano video e campagne narrative in collaborazione con enti, musei e realtà culturali.
Non esercizi astratti, ma progetti concreti.
7. Integrare green shooting e produzione sostenibile
Mobilità leggera, attrezzature low impact, organizzazione responsabile dei set.
La sostenibilità oggi è parte integrante della produzione audiovisiva.
8. Trasformare la passione in professione
Il profilo in uscita è in grado di:
- progettare video culturali
- gestire riprese e montaggio
- curare sound design
- sviluppare strategie digitali
- lavorare con enti pubblici e privati
Il Corso Heritage Videomaker 5.0 – Parma
Il percorso è approvato dalla Regione Emilia-Romagna (DGR 2029/2025 – Rif. PA 2025-25455/RER) e cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+).
È totalmente gratuito e prevede:
- 420 ore di aula
- 180 ore di stage curriculare garantito
- partenza prevista: 7 maggio 2026
- sede: Parma
Le iscrizioni sono aperte fino al 16 aprile 2026.
Per chi desidera lavorare professionalmente nella valorizzazione audiovisiva del patrimonio culturale, questo è un percorso strutturato, tecnico e orientato al mercato reale.


